Il Partito per la Scuola... al passo con i tempi, ma senza scempi!
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Il primo e l'unico vero sito politico sulla Scuola

Il Prof. in linea

Sono Triestino di nascita e Veneziano d'adozione, insegno dal 1986, dopo 15 anni di lavoro svolto al Porto di Venezia, dal quale me ne sono andato a causa della Cassa Integrazione.
Un anno di insegnamento all'istituto Don Bosco di Mogliano Veneto poi, fino al '90, supplente alla scuola Media di primo grado; nel'92 mi sono abilitato per la 059 Mat. e Scienze, ma per poter lavorare 12 mesi all'anno sono dovuto passare alle Superiori dove con la mia Laurea in Fisica avevo ben 9 classi di concorso; nel'90 dopo un anno di insegnamento di Impianti Elettrici e Costruzioni Elettromeccaniche, ho sempre insegnato Fisica ai Professionali, sempre su cattedre di diritto, e quindi anche con continuità negli anni 91, 92, 93. Successivamente sempre avuto incarichi annuali fino al 31 Agosto. Nei periodi di attesa a Settembre ho insegnato Matematica ed anche Elettrotecnica. L'anno scorso mi sono Abilitato in Fisica (038) e quest'anno in Mat & Fis. (049) ora ho tutto l'ambito disciplinare di Fisica e Matematica ma non ho il posto a tempo indeterminato. Nella Graduatoria Permanente di Fisica sono settimo ma in provincia di VE ci sarà una sola immissioni in ruolo. Spero di non dover attendere altri 6 anni, in tal caso andrei in pensione da precario e con lo stipendio base. C'è di peggio, prima ero tra i primi tre in tutte le graduatorie ora sono 41°, 61°, 63°, oltre ad essere escluso da Elettronica, Elettrotecnica ed Informatica.
La prospettiva è, di lavorare forse due mesi di meno, il prossimo anno, dopo le immissioni in ruolo, se non ci saranno più cattedre di diritto ma solo di fatto. Alcuni anni fa quando con mia figlia piccolina partecipavo alle manifestazioni contro i decreti taglia classi avevo ancora delle speranze, oggi non mi illudo più, prendo quel che viene, quando viene; ho imparato a diminuire i miei bisogni per vivere serenamente. Ci sono stati dei momenti in cui avrei voluto fare come Rambo ed abbattere il parlamento con tutte quelle brave persone che sanno benissimo come fare a migliorarsi la vita. Ora sono qui affacciato alla finestra aspettando che il mondo passi.
Se credete che vi possa servire visitate il mio dominio ed i miei siti: www.giottocerchio.net,
http://digilander.iol.it/fg9,
http://digilander.iol.it/flaviogiotto,
http://web.tiscalinet.it/fattoio,
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http://members.fortunecity.com/flavio_trieste

dal primo Settembre del 2001 sono passato di Ruolo

E proprio strano come accadono le cose, comunque è arrivato anche il giorno in cui ho firmato il contratto a tempo Indeterminato, è accaduto Giovedì 20 Settembre 2001 circa alle ore 13. Questo è il primo anno che non farò più la domanda di disoccupazione.
Ho aggiornato 'Pedro' il cagnone, che ho usato come logo per i link, al vostro sito, nelle mie pagine.
Ehi ministro sai cosa ti dico... Per tutto ciò che ho avuto ringrazio ma per quello che ancora non va lascio il simpatico ed irriverente Bart che serva da monito per dire ai politici dove possono andare.
L'immagine 'Vandalismi' di Claudia rappresenta ancora esattamente quel che spesso accade nelle classi dei Professionali in cui insegno. Prof. staroba no fa per noi ci lasci giocare!!!...
leggetevi Scuola Pericolosa


Ringrazio solamente
Associazione Nazionale Mutilati Invalidi Civili

grazie alla quale è stata finalmente rispettata anche per il comparto scuola, ed in particolare per l'assunzione dei docenti, la legge sulla riserva di posto per gli Invalidi Civili del 1992. Grazie all'interessamento dell'Associazione che è riuscita ad imporre il rispetto di quella legge sul territorio nazionale, anch'io ho avuto il posto di lavoro.

  • Penso che la scuola pubblica sia la risorsa strategica di una nazione;

  • Ritengo che i soldi spesi per educazione, istruzione e cultura siano soldi investiti sul futuro di tutti;

  • Non ripongo alcuna fiducia in questa classe politica che ha ampiamente dimostrato di non saperci fare ...

  • Non ho mai riposto alcuna fiducia nei sindacati mi sono sempre arrangiato da solo e spesso ho risolto anche per altri.

  • Voglio che sia ridata importanza e centralità al docente(oltreché al discente).

  • Voglio che sia resa giustizia agli insegnanti precari che restano.

  • l'insegnamento è un'attività complessa con troppe variabili, non è riconducibile ad un'attività di produzione, nè ad una fornitura di servizi, ... L'unico criterio di valutazione serio, sembra essere quello di sempre "l'anzianità di servizio".
    Io aggiungerei che l'insegnamento è più difficile e complesso nei gradi di scuola inferiore, e diviene sempre più semplice a mano a mano che si sale; allora se si devono premiare degli insegnanti, dimezziamo gli stipendi a quelli universitari per dare a quelli della scuola materna o media. Per me che insegno alle Superiori va bene anche così, a patto che nom mi rompano i cosiddetti oltre le 18 ore di cattedra.
    Se invece la scuola deve diventare a tempo pieno, ben venga, assieme ad un adeguamento di stipendio.

  • Trovo ottima la proposta di F.F. di Venezia

    Cercare di far immettere subito in ruolo tutti i precari con 1000 giorni di servizio (3 anni consecutivi..); però proporrei più realisticamente 5 anni di servizio e su cattedre di diritto.


    Tratto dal sito del 'Partito per la Scuola' il passo che segue descrive molto bene la situazione della nostra scuola

    ...dormiente per decenni, all'improvviso è stata risvegliata da un turbinio di cambiamenti e di riforme che l'hanno lasciata intontita. Per un po' non ha capito, ha lasciato fare con molta indolenza, ritenendo che in seguito sarebbe stata meglio.
    Ma la Scuola italiana non è riuscita a star meglio, ha dovuto prendere atto della cruda realtà, tutt'altro che rosea: decreto taglia-classi, classi troppo numerose, insuccesso scolastico, recupero, sostegno, tutoraggio, CIC, commissione benessere, commissione accoglimento, commissione di qua, commissione di là, debiti e crediti, programmazione modulare, verifica formativa, verifica in itinere, coinvolgimento, condivisione, handicap, carta dei servizi (quali? ....), PEI, POF, autonomia, concorsi, ordinari riservati straordinari, corsi-concorsi, corsi formativi, corsi di aggiornamento per i punti anzianità, tasso di burocrazia alle stelle, precariato cronico, balletti delle cattedre a inizio anno, a metà anno, a fine anno, riconversioni, trasferimenti, assegnazioni, DOA, DOP, riunioni perpetue, di classe, d'istituto, di dipartimento, di specializzazione, per i libri di testo, per il cane dell'istituto, per i calli della bidella, riforme non richieste e non capite, FO, docenti caporali, figure di sistema, figure sistemate, figuri (loschi), riforma dei cicli, onda anomala, organi collegiali a gogò, demotivazione degli insegnanti, demotivazione degli studenti, delusione dei genitori, etc. etc, ...
    ...la Scuola italiana è sempre intontita, ma forse un po' più cosciente, sta meditando di reagire, si sente che deve farlo. Deve farlo per il bene di tutti, non può far finta di niente!
    Sta pensando di ritornare all'essenza dell'insegnamento: il rapporto docente-allievo.
    Platone ed Aristotele, Euclide e Pitagora, non ebbero PEI e POF, nemmeno la programmazione modulare, men che meno le F.O., ma furono grandi formatori lo stesso!

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